L’italiano non fa “cool” e non è sicuramente “trendy” fra i lampadati sempre “aveilebilissimi” per gli “eppiauar”. Pronti a “ringarsi” dai loro “suvv”. E lo capisco. Ma anche tra i pallidi creativi italiani color MacBook grigio satinato, l’italiano non va. Nelle sincronizzazioni ci viene sempre richiesto un brano in inglese, quelli in francese sono in seconda battuta, quelli in arabo si difendono, come anche quelli in indiano. Ma per carittàdiddio, mai e poi mai uno in italiano. Che poi magari la gente lo capisce.
Suoniamo ora: Un giorno credi.





