
Come una giornata di primavera a dicembre, questo annuncio ci ha lasciato senza parole. E così il primo testimonial mendicante.
Sinceri auguri a lui per il fine mese.
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Il nome della band, “Sarda”, e il titolo del loro ultimo cd, “Olbia”, potrebbe far pensare che il gruppo sia sardo. Invece è di Zurigo. Ma il cd l’hanno registrato in piena Gallura (i Casagliana Recording Studio di Raffaele Musio, uno degli studi più amati da Brian Eno, da dove è uscito, tra gli altri, un album come “Intonos” dei Tenores di Bitti.) Nel 2010 noi ce lo portiamo, ’sto disco. Anche perché a farlo si son proprio divertiti (La recording session è il quarto video). E si sente. Grazie Raffaele. Qui in MOD, chiusi di notte a montare Sound Id, ma aperti a sentir radio, ci chiediamo: perchè una radio che non è solo rock, come Radio Capital, che ha un palinsensto con programmi “parlati”, sa fare delle “pizze” notturne, tipo Capital Gold, che solo le radio rock oriented dei ‘70 sapevano fare, e una radio che ha un marchio da invidia come Virgin, e che non ha programmi “parlati”, fa pizze come il peggior shuffle di lettori mp3 sottomarca della APPLE? No perché secondo il nostro modesto parere, “Non si può, in una radio rock, interrompere Layla, nel momento tra i più “amore” mai scritti in note! E cioè, il finale del pezzo, che è poesia pura, per mandare un inutile jingle di identificazione della radio! (ndr, sono state omesse le bestemmie R&R lanciate in quel momento, in nome della musica che ci dà da vivere, da tutti noi. Ma vi riportiamo una metafora del nostro bello d’agenzia piacione e rimorchione: “Ao’, se incontro una che me ficca la lingua in bocca subbbito, come Virgin con Layla, e mica je sto a chiede come se chiama! Moo dirà dopo ‘na paglia. Mica che prima chiedi la partita IVA?!?). Virgin, ci avevi preso col pezzo. Vi molliamo a vita. E mi dispiace solo per l’amico Richard Branson, che ci ha firmato la nostra copia d’archivio su vinile di Tubular Bells. Studiate. Poi radio. Titoli:
Prima parte di concerto tra i migliori live di Bruce ever. Assoli di chitarre, voce imperiosa, Nils scatenato su Because The Night che con un assolo in piroetta tira giu’ s.Siro sotto gli occhi di Bruce a bocca aperta che quasi lo caccia perche’ gli sta fregando la scena. Seconda parte piu’ giu’, in ottima media comunque. Bis con Bruce dj. Infila i pezzi da riempi pista e party totale. Dopo che ha cazzeggiato… Anzi questo del cazzeggio vale un altro titolo: Bruce cazzeggia come non faceva dal tour di The Wild. Parte finale. Vabbe’, scaletta: Ingresso Encores: Sulla scaletta manoscritta erano previste Gipsy Biker, The River e Seven Nights to Rock che non ha eseguito. In compenso abbiamo guadagnato None But The Brave, Hungry Heart, I’m On Fire, Detroit Medley, Bobby Jean e Twist And Shout. C’e’ ora chi si chiede: Ultimo tour di Bruce and The E Street as we know it? Grazie ad Alessandro ?bruce ingordo’ Grieco per la scaletta e le note sulla. *che cita il titolo? La resuscitata Lambretta era meglio se rimaneva cadavere.
The Funk Show.
Consolers of the Lonely.
Un libro su chi e cosa sparira’ entro il 2050.
Nel suo ultimo libro ”Future Files. A History of the Next 50 Years” Ideuzza regalo per i pavidi.
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