Wrangler. I miei preferiti since bambino. Ecco perché mi strapazzano.
- Agency: Kokokaka, Gothenburg
- Interactive Production Company: Kokokaka
- Production: Kokokaka
- Director: Petrovsky & Ramone
- Director of Photography: Axel Lindahl
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Wrangler. I miei preferiti since bambino. Ecco perché mi strapazzano.
Ci bagnamo per questo spot. Per il concetto, per come è girato, per i tempi, per il cast (hey, “famiglia Barilla” quando diventerai così), per il music supervising. Gioiello di cifra creativa da seguire. DIstante miglia dai fighettismi trendini che ci ostiniamo a copiare. Male. Agency: Red Brick Road, London Tonara, dove la Sardegna è ancora vera, donne e uomini veri offrono non solo casa, ma tutta una via, al grande Joe. Mutu e buffa. A Joe, ‘azzu dialu. Che cos’è un momento? Non lo so. Forse per me quello al secondo minuto e 50 secondi di questo bel video di Will Hoffman presentato da Radiolab e ispirato al libro SUM: Forty Tales from the Afterlives. Ci piace anche la descrizione della mission di Radiolab. Ecco un ottimo esempio di music supervising. Togli la marcia nuziale (mai pensato a come suona militaresco il termine? E pure la musica non scherza.) e metti un bel balletto nuziale.
A Parigi, dopo l’incrocio tra Avenue Parmentier e De La Republique, la Rue Oberkampf all’incrocio con Rue Saint-Maur si allarga in una piazzetta, dove uno dei due muri di quinta è occupato da uno spazio affissione dedicato dal comune a opere d’arte in versione poster 6×3. Questa settima il muro ospita il manifesto in foto con al centro il grande Joe Strummer. Commovente è tutto dedicato ai nostri morticini preferiti. Ne mancano alcuni, tipo Bob Marley e Janis Joplin, John Lennon, Keith Moon ecc. Qualcuno il giorno dopo lo scatto ha aggiunto anche il nome di Prince (e mica sbaglia vista la morte artistica del genietto. Ma allora quali altri “morti-viventi” tipo Sting o, come scrittura, Springsteen girano?). Perché Poch ha raffigurato questi morti e non altri? Io comunque ho dei dubbi sull’identità di due mortini. Chi se la sente di elencarli tutti? E chi avreste raffigurato in più o in meno? Il lavoro è stato anche uno dei protagonisti della mostra “Born In The Street” ospitata nella fondazione Cartier. Grazie, e in culo, al sole che sorge, a Joe. Cosi, tanto per metterci sullo stesso piano del nostro papi ciulo ciulo, visto che lui non riesce a stare al nostro livello: “Fatto un papi, fatto pure l’altro.” E ora a tavola. Finalmente se magna. “eccheculo!”, “cazzo non si dicono le parolacce!”. “Ma io l’ho scritta, mica l’ho detta, bucaiola!” “Ah, vabbe’. Burp.” “Ao’, se famo pure du poppe, eh;-)” “Oh sì, così facciamo traffico..” Nuovo sistema per burattinai. E pubblicitari. Non ditelo al papi. |
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