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Articoli in questa categoria: Ultimo aggiornamento: lug 01, 2008 01:01 p. |
Lun - Giugno 30, 2008Schienato da Cannes.Insomma a Cannes poi?
La sindrome di ''Quanti granelli ci saranno in questo pugno di sabbia?'' e' quella sindrome che mi fa andare in stallo. Sindrome che mi prende quando mi ritrovo in un posto dove c'e' un'offerta esagerata di qualcosa che mi piace. Mi e' successo la prima volta che sono arrivato a New York. Volevo vedere e visitare tutto. L'elenco della cose che mi piacevano sulla guida che avevo in mano era esagerato. Mi bloccai e rimasi chiuso in casa per un giorno. Lo stesso mi accade quando entro in una libreria. Quanti libri?! Da dove inizio? Quanti ne saranno usciti nei 10 minuti che sono gia' qui. Quanti ne saranno stati pubblicati dall'invenzione della stampa ad oggi? Quanto non ne ho letto? Non pariiamo poi dei negozi di dischi. Uff. Li pero' dopo il momento ''sindrome dei granelli'', per paura di non comprare un disco che non conosco ma mi potrebbe piacere spendo cifre esagerate. Li voglio tutti. Insomma, io certe volte vado in stallo. Mi blocco. Bene, tornato da Cannes, dal 55 Festival internazionale della pubblicita' di Cannes dove facevo parte della giuria radio, sono entrato in stallo e non ho scritto per piu' di una settimana il post di racconti di un piccolo giurato italiano a Cannes che mi ero riproposto di fare appena partito da la'. Troppe cose tutte insieme in 10 giorni di lavoro, incontri, seminari, workshop, discussioni, chiacchierate fino a notte fonda sul senso di un comunicato radio. Sulla pubblicita', su quella italiana. Sul nostro paese. O semplicemente a cercare una crepe al cioccolato in una citta' che chiude troppo presto quasi tutto. Insomma troppo di tutto in 10 gironi. Troppe esperienze belle, troppa gente fantastica conosciuta, troppe pubblicita' belle sentite e viste, troppo idee ovunque (''big ideas can make anyone feel small'' e io gia' so piccolo di mio) per poter raccontare tutto subito. Stallo. Di una settimana. Eccomi oggi a cercare di fare un sunto. E non so veramente da dove iniziare. Ok, lasciamo perdere le cose personali, le amicizie fatte, i migliori frutti di mare mangiati a Nizza da anni, l'assurdo coro ''Noi siamo amici di Hello Kitty e Hello Kitty ci aiutera'...'' nato in un momento di scaramanzia sconvolta davanti la tv in hotel e cantato a squarcia gola tra 4 amici italiani ogni volta che la Francia toccava palla, l'abitino celeste super sexy di Giulia preso su corso Antibes, l'ospitalita' di Jose' a casa sua eccetera. Appunto. Eccetera, viva sempre. Parliamo per esempio di Radio. Comunicati radio. Ne ho ascoltati in giuria circa 700 tra quelli delle categorie assegnate alla nostra ''sotto-giuria'' (i lavori sono stati suddivisi tra due giurie, A e B. Ognuna, di 8 giurati compreso il presidente, aveva la meta' dei lavori e delle categorie) piu' quelli selezionati per la shorlist, sentiti e votati dall'altra meta' giuria. Pero', aspetta, sto correndo troppo. Mi faccio uno stallo. La giuria radio arriva a Cannes prima dell'inizio del Festival. Si arriva il giovedi sera, ma il festival inizia domenica. Per il lunedi sera deve essere annunciata la shortlist e nel frattempo decidere i premi da assegnare al martedi. Quindi sedute di giuria da venerdi a martedi di 9/10 ore dalle 9 del mattino fino alla sera. Ma divertenti. Oh, mica si asfaltano strade sotto il sole d'estate. Si ascoltano radiocomunicati. La prima scrematura avviene individualmente. Ognuno di noi ascolta con una sorta di palmare tutti i radio e su quello da' un voto. Fino a 3: fuori via non ti far peiu' sentire. Da 4 a 7: mi rimetto agli altri ma in short ce po sta'. Dopo: che sia metallo! Si ascolta individualmete anche la shortlist e votando si determina il punteggio che poi dara' i vari premi. E' buffo che mentre stai ascoltando magari un radio brutto, vedere, senza sentirlo perche' hai le cuffie su, il tuo vicino ridere da matti per il radio che sta ascoltando lui. Spizzi sul suo librone la categoria e il numero per capire se e' piu' avanti di te nell'ascolto oppure se sta ridendo di quello di cui hai riso prima tu. Io comunuqe ero sempre indietro, non c'e' problema. Volendo essere molto scrupoloso, quando un radio non mi piaceva, lo riascoltavo piu' volte, per vedere di trovare un qualcosa per apprezzarlo, o anche solo per giustificare con me stesso il voto negativo. Quindi rimanevo spesso indietro negli ascolti. Ma recuperavo poi nelle pause sigaretta degli altri. Non potendo ''mandare avanti'' per un ascolto piu' veloce, ho vissuto dei momenti drammatici quando, nonostante tutta la mia buona volonta' e generosita', un radio non mi piaceva e poi scoprivo pure che faceva parte di una campagna da otto soggetti. Una vera tortura. Magari in Danese (e' solo un esempio, la campagna tortura era in una lingua che conosco, ma era una tortura lo stesso). Insomma mi son perso. Stallo! Volevo dirvi che giovedi appena arrivati a Cannes, io e la mia ''Companion'' (finalmente grazie alla burocrazia dell'organizzazione del festival, ho scoperto come chiamare Giulia con cui convivo da anni: Companion! Ma nel libretto dei delegati era riportata come partner della giuria?!?) siamo stati portati alla cena di benvenuto e di presentazione delle varie giurie, arrivate a Cannes prima delle altre. Il primo giurato mio collega che incontro e' Senthil Kumar (Executive Creative Director, JWT India, di Chennall). Dividamo l'auto che ci porta alla cena. Ama la radio, ci lavora da anni e ha firmato vari show molto conosciuti in India. Ha creato vari buffi personaggi facendoli parlare con uno strano linguaggio inventato da lui. Bastano pochi metri e stiamo gia' parlando di quanto possa essere internazionale il linguaggio della radio se si usa un ottimo sound design capace di evocare anche solo con dei suoni immagini e emozioni. Tranquilli, poi abbiamo parlato subito d'altro. E' comunque un vero spasso. All'aperitvo si unisce subito a noi Hans-Peter Albrecht (Founder, Creative Director HP Albrecht Munich, GERMANY) detto HP. Un altro mattacchione. Austriaco ma trapiantato a Monaco da anni e anni, non puo' vivere senza la radio. Inizio ad avere la sensazione di essere capitato in una giuria fatta di amici. Sono simpatici, la pensano come me sulla radio e sul suo uso in pubblicita', non trovo differenze di vedute anche se il giurato arriva da un'altra cultura e da molti chilometri di distanza. Rodirigo dal Cile (Rodrigo Gomez Executive Creative Director Draftfcb Chile Santiago, CHILE) , Flavio dal Brasile (Flávio Casarotti Executive Creative Vice President Fischer América São Paulo, BRAZIL), David dalla Spagna (David Moure Ortega Creative Director McCann Erickson Iberia Madrid, SPAIN) e Daniel dall'Argentina (Daniel Reynoso Chief Creative Officer, Vice President Diálogo Publicidad Buenos Aires, ARGENTINA) fanno subito gruppo. Ma non e' un gruppo per strane azioni di lobby, ma solo per facilita' di lingua. E dopo un po' siamo tutti insieme. Anche se australiano anche Dejan (Dejan Rasic Executive Creative Director Colman Rasic Carrasco Sydney, AUSTRALIA) sembra un latino festoso. E il nostro presidente di giuria, Mark (Mark Gross Senior Vice President, Group Creative Director DDB Chicago , USA), the Real Man Of Genius, si era gia' presentato a noi via email, prima di partire per Cannes, come serio cazzaro con un fantastico discorso divertentissimo. Vabbe', niente, bel gruppetto di sbullonati. Vi risparmio le discussioni calcistiche che ci hanno accompagnato fino a sabato alla chiusura del festival (Cannes e' bello anche per questo, capita sempre quando c'e' o un europeo o i mondiali. E partono sfotto' e tifo peggio che nei bar al lunedi durante il nostro campionato). Al gala di chiusura festival ho ahime' scaramanticamente previsto una finale Germania Spagna, ma dentro speravo in in una Germania Italia. Dopo tanti brindisi si va a dormire. L'appuntamento e' per la mattina alle otto nella hall del nostro albergo. A proposito di alberghi: tra noi giurati radio girava la voce che l'assegnazione degli hotel rispecchiasse il livello di importanza delle varie giurie. Quella per il Titanium award stava su panfili, Quella per la Tv e il cinema (e Youtube e tutto il cucuzzaro che veicola immagini in movimento) negli hotel piu' rinomati (Majestic, Carlton, Martinez) e nelle suite di questi hotel. La stampa e l'outdoor negli stessi hotel ma in camere meno importanti. Quella per il Cyber in ville in collina. La nostra sparsa in alberghetti meno importanti. Dicerie, io avevo una bellissima stanza al Gray D'Albion. In fila per due e tenendoci per mano raggiungiamo il Palais, il Palazzo. Li' il boss del festival, con i soldi che gli scappavano di tasca (il festival e' un gran bel bussines che fa pagare tutto e non paga niente), ci da' il benvenuto tecnico e ci passa il brief: ascoltate e votate. Foto di rito e filmatino dove io e HP veniamo subito scoperti: siamo i soliti cazzari. I piu' cazzari. E vabbe'. Le prime ore di ascolto sono drammatiche. Mi sembrava tutto brutto. Possibile?. Mark che e' stato gia' in giuria nel 2005 mi consola dicendo che al primo ascolto sembra sempre che la qualita' media sia bassa, ma che iniziero' a divertirmi di piu' alla shortlist. Cosi e'. La short ha proprio dei bei radio. Ma purtroppo non ha dentro alcuni radio italiani che erano nelle categorie dell'altra meta' giuria. Ognuno di noi ha la possibilita' di proporre un riascolto di un solo radio scartato. Volevo proporre un radio Neo Zelandese, ma mi gioco il jolly per uno italiano che preferisco e davo per scontato in shortlist. Ma alla votazione si va sull'otto a otto. Bastava un voto in piu' a favore ed era fatta. Leggo il supporto negli sguardi dei giurati che l'avevano apprezzato e votato, vedo distogliere lo sguardo imbarazzato di quelli che pur condividendo il cazzeggio di gruppo, non hanno apprezzato lo spot e gli dispiace come se fosse mio. Nothing personal. E dopo si va a farsi una birra davanti un mega schermo e gli europei. Quella fu l'unica volta in cui si avvertii in giuria una leggera tensione fra noi. Forse la stanchezza, il caldo, ma fu solo quando abbiamo definito la shorlist che abbiamo discusso animatamente su alcuni spot. In o out. In o out. La seduta per i premi e' andata invece liscia. Divertente, anche troppo, tanto che l'ultima categoria da considerare, quella no profit e sociale, rischiava di essere penalizzata per non ricevere la giusta attenzione e concentrazione al pathos e al tono drammatico che (ahime') ha la maggior parte dei comunicati di quel tipo. La votazione per il Grand Prix da scegliere tra i radio che hanno vinto l'oro e' stata sbalorditiva. Ci troviamo d'accordo prima sulla terzina finalista. Poi alla prima votazione il Grand Prix esce fuori all'unanimita'. 16 su 16. Anzi 15 su 16 perche' mi pare che il presidente non votasse. Si brinda al lavoro finito, a quelli premiati con champagne e ci godiamo il tramonto su Cannes. La mattina dopo e' il giorno della conferenza stampa. Abbiamo un fascicoletto con tutti i premi divisi per categoria. Ma sopra c'e' scritto a bastoni e in bold un avviso terrorizzante: WARNING EMBARGO. Dove praticamente ci viene chiesto di non pubblicare su nessun media i risultati prima delle nove della sera quando verranno annunciati nella cerimonia di premiazione. Inutile svelare che molti sms avevano gia' dato i risultati, magri per noi, e vincenti per gli altri ai colleghi e amici coinvolti. Schierati davanti ai giornalisti con i nostri nomi e cognomi stampigliati sul bordo del tavolo. Ancora HP ed io prendiamo il premio per i cazzari di giuria emulando uno spot della colla uHu cantando e ballando sulle note di Song 2 dei Blur. (Momento per altro riportato con nomi e cognomi dei due imbecilloni in prima pagina del quotidiano Lions Daily News). Alla premiazione abbiamo pensato anche durante la giuria. Siccome sarebbero stati ascoltati solo gli ori e gli argenti, io e qualche altro giurato avevamo lottato per far passare da bronzo ad argento alcuni spot di sicuro impatto sulla platea del Palais. Erano un paio ed avrebbero fatto battere la mani a tempo sulle loro musiche. Ma e' un premio alla creativita' e non uno show tv o radio. Quindi nisba. La folla dei creativi del Palais, famosa per affossare di fischi spot non graditi, non ha mai fischato, (pare che la nostra giuria abbia stabilito un record) e ha applaudito i lavori premiati. Bhe', e' di questo che sono contento e, lasciatelmelo dire, fiero. Insieme a questo bel gruppo di matti, che mi mancano come i ragazzi del mio plotone quando ci siamo congedati, abbiamo fatto proprio un bel lavoro. Non perfetto ne' giusto. Ma bello e' bello fare il giurato a Cannes. Pubblicato alle 08:09 p. Lun - Giugno 23, 2008Cannes Lions Hangover.Intanto che ci passa la sbornia Azzurra.
Costa.
Il giurato italiano m-o-d da' l'ambito www.m-o-d.biz Approved a Pirlo prima di Francia Italia. Nel Palazzo livello meno 1. Cannes 17/06/2008. Pubblicato alle 10:59 p. Gio - Giugno 12, 2008Cannes Lions. Au Revoir.Avvidecci, si parte per il 55 festival della
reclame di Cannes.
Saremo chiusi in giuria radio da domani alle nove di mattina fino a martedi. Speriamo di buttarla dentro. A spingere son bravo. Avvidecci. Al sole che sorge, al vecchio dom, a nick e steve, a Joe. A Rita. (ci rileggiamo nei commenti qui per gli aggiornamenti da Cannes edopo il 21 per tutto il resto. Forza Azzurri.) Pubblicato alle 11:29 m. Mer - Giugno 11, 2008The Ting Tings Great Dj DODGE. Vi abbiamo dato il tormentone.L'ammettiamo. E' colpa della m-o-d.
Agenzia Pentamark
Roma.Gia', sullo spot Dodge Journey, sia tv che radio, abbiamo messo noi di m-o-d music on demand, il pezzo dei The Ting Tings, Great Dj. Secondo Videtti di Repubblica “Ting Tings, tempo di tormentone, il successo arriva con lo spot”. Che volete che vi diciamo? Quel And the drums and the drums, ci rullava in testa gia' da troppi mesi. Ce ne dovevamo libbberare mari'. E darvi il tormentone dell'estate. Ma per noi il vero tormentonaccio e' questo. Agenzia Pentamark Roma. La stessa agenzia per cui abbiamo scritto la musica originale per lo spot Jeep Il mondo ora e' piatto (musica: Francesco Gazzara per m-o-d). Pubblicato alle 02:01 p. Ven - Giugno 6, 2008Asino vola. Cannes Lions?Una lotteria puo' cambiare il mondo. Ma
magara.
Ci piace ci piace e ci piace. Ci mette i brividi. Perche' c'e' il nostro animale preferito. Perche' si vola. Con la fantasia anche. Perche' invecedi Suv puttane e cocaina. Perche' lo vediamo e rivediamo e lo rivediamo. Perche' oggi ho imparato a volare. Washington Lottery. Voila'. Pubblicato alle 06:55 p. Cannes Lions. Ah bhe', nnamo bbene #25Dalle rivistone di settore.
Le fantasie di
Arianna? Ma a noi chi ci salva?
Baaagninoooooooooooooo!.''CAPITERA' TUTTE LE VOLTE.'' ''(...) LA TUA FORMA NON PASSERA' INOSSERVATA.'' JWT per la campagna Philadelphia Light. La campagna televisiva sarà supportata da una campagna stampa. L’idea creativa è stata elaborata da Andrea Farina, art director, Ariannna Astrella, copywriter con la supervisione di Alberto Citterio, direttore creativo associato responsabile per la marca. Ponti protagonista in tv con Ricky Tognazzi On air dal 1 al 28 giugno sulle reti Rai lo spot dedicato alla Glassa Ponti; mentre dall'8 al 21 giugno andrà in onda sulle reti Rai, Mediaset, su La7 e su Sky il filmato che promuove l'insalata per riso Peperlizia. Il celebre attore sarà protagonista di entrambi gli spot. Pubblicato alle 10:44 m. Gio - Maggio 29, 2008E no, perche' son cose.. #27Cosi, a casaccio, dalla stampa di settore
pubblicita'.
Costantino Vitagliano testimonial per Parah Uomo Lottomatica. Sono 9 le agenzie in gara (ndr. fa dieci no, fatto 30 fai 31) McCann Erickson per Cucciolone Active (ndr. non perdetevi la stampa!) Factory Prime con Simona Ventura per la campagna di lancio di Details. Distilleria firma la nuova campagna Eminflex Poi chiedono che ''scians'' abbiamo a Cannes. Pubblicato alle 12:21 p. Mar - Maggio 27, 2008You Blue Viral ContestDerby viral a colpi di spot organizzato dal
Future Film Festival.
Il Future Film Festival ha organizzato un concorso You Blue Viral Contest sul tema dell'uso delle bevande alcoliche tra i giovani. Sponsorizzato da Derby, si vuole inviitare a scoprire un modo piu' sano di dissetarsi e divertirsi. Si tratta di girare degli spot da 15'' a massimo 30'' da veicolare su you tube. (dimenticate quindi effetti speciali e lavorate di scarno e crudo). Qui tutte le informazioni, i premi, le regole e il famoso Bando (quando il bando passo', volevo dirgli di no..)- C'e' anche un'intervista a noi di M-O-D. Buon Derby. Vitaccia Cavallina! Pubblicato alle 10:57 p. Dom - Maggio 25, 2008Schweppes. Gavettoni a Cannes.Una poesia sui gavettoni.
Lo spot Burst di Schweppes, suTo Build A Home di Cinematic Orchestra e' figlio sicuramente delle Palline di Bravia, ma e' forse ancor piu' bello e emozionante. Scelta da standing ovation per la musica. Chissa' a Cannes come andra'. Questi i credits: Client: Cadbury Schweppes; Agency: George Patterson Y&R; Regional ECD: Paul Catmur; Creative Director: Ben Coulson; Copywriter: Jim Ingram; Art Director: Ben Couzens; Producer: Romanca Jasinski, Karen Sproul; Production Company: Exit Films; Director: Garth Davis; Director of Photography: Greig Fraser; Production Designer: Lucinda Thomson; Editor: Jack Hutchings; Editorial Company: The Butchery; Post Production: Digital Post; Colorist: Edel Rafferty,; Digital Pictures, Melbourne; VFX Company: Fin Design; Senior Flame Compositor: Richard Lambert; Musical Artist: Cinematic Orchestra; Song: To Build a Home. Qui e qui (XXX) alcuni esempi di slowmotion da cui nasce lo spot. Pubblicato alle 04:35 p. Prof. Tarantino.La lezione di Tarantino a Cannes.
Durante la sua lezione sul cinema a Cannes, Tarantino, ottimo selezionatore di pezzi per le colonne sonore dei suoi film, ha detto di non amare i compositori di musiche da film. Nel senso che non li usa per scrivere le musiche dei suoi film. Lui usa brani gia' esistenti, anche di colonne sonore di altri film. Discutibile, ma condivisibile, soprattutto quando i musicisti mettono sotto le immagini dei film di cui firmano le colonne sonore, musiche didascaliche che niente aggiungono al messaggio, ne' lo rafforzano. Meglio di sicuro usare qualcosa nato con altri scopi, che ha dentro un messaggio che accoppiato alle immagini per cui non e' stato scritto, aggiungono una visione nuova, un metatesto piu' profondo, aumentano la tridimensionalita' del messaggio. Evocano mondi non iclusi nel testo e nelle immagini delle scene del film. ''The End'' dei Doors che apre Apocalypse Now di Coppola (manifesto programmatico del film), o ''Stuck in the middle with you'' nella scena della tortura del cinico Mr Blonde di Reservoir Dogs. Contrasto, ironia, evocazioni subliminali. O no? Noi di m-o-d siamo orgogliosi di pensarla alla stessa maniera e di averlo sempre in mente ogni volta che scegliamo la musica per gli spot che ci affidano. Pubblicato alle 04:23 p. Premi finali del RadioFestival. Lingotti e aerei.I vincitori di Radiofestival.
Potro' sbagliarmi, ma quest'anno i premi al Radiofestival rispettano la qualita' creativa dei radiocomunicati italiani piu' dei premi ADCI nella categoria Radio. Per una volta il pubblico che ha votato i finalisti su Radiofestival ha ascoltato meglio dei giurati ADCI (cui va pero' il plauso per aver inserito in annual Tragitto di Renault Italia). Il lingottone d'oro, primo premio tra i sette finalisti, e' andato a Invito alla lettura di Fabio Delizzos, (t'apponadu eo!) della Saatchi & Saatchi di Roma (voti pubblico: 52.571, voto operatori 8.145, tot. 60.716). Il viaggio in aereo privato sull'Africa a Luca Scotto di Carlo, di D,L,V,BBDO, secondo posto, per MINI (il migliore per il pubblico: voti pubbl. 53.576, V. oper. 3.960, tot. 57536), il corso di pilota, terzo premio, a Giovanni Salvaggio di Saatchi & Saatchi per ENEL Bond (non 007) (voti pubbl. 44.913, v. operat. 8.355). Radio agenzia Saatchi & Saatchi, casa di produzione Eccetera (ennesima volta che la squadra di Jose' si conferma la migliore), premio della giuria a MINI di Scotto Di Carlo, miglior voce femminile Alessandra Cardone per ''Sotterraneo'' Zuritel assicurazioni (che come voti del pubblico era terzo: 48.635, ma come voto operatori piu' basso di ENEL Bond: 3.585 per un tot. di 52.220), e miglior voce maschile Giorgio Melazzi per ''Taxi'' Salone Internazionale del Mobile. Qui tutti i premiati e la registrazione della strana ''cerimonia'' della premiazione via web (scelta moderna ma invero un po' troppo in economia) e qui dove avevo detto della qualita' generale degli spot iscritti a questa edizione. In conclusione fa piacere che il pubblico abbia premiato radio di concetto e non di giochetti di parole. Fa piacere che la giuria da me presieduta abbia lavorato cosi bene. Ringrazio ancora tutti i giurati, l'organizzazione del festival e i copy. le agenzie e i clienti che credono nella vera creativita' del media radio. E ora sentiamo a Cannes se ci sara' qualche nuovo spot radio italiano di valore che magari non era iscritto a quest'ultimo Radiofestival. Non sento l'ora*. (*marchio registrato) Pubblicato alle 03:59 p. Sab - Maggio 17, 2008Grand Prix ADCI AWARDS a MTV Progetto Mare.Il pesce d'aprile di MTV Italia vince il grand
prix ADCI
Pubblicato alle 08:01 p. Ven - Maggio 9, 2008Anticipazioni sugli ADCI Awards 08.Gira un'ariaccia.
Girano voci di una massa di annuncetti finti tra quelli isciritti alle selezioni per il prossimo annual. Girano voci di una massa di annuncetti con giochetti visual come da anni succede, come quei giochetti di parole dei copy di molti anni fa. Girano voci di molti annuncetti dal basso copywriting, anzi assente. Girano voci di comunicati radio da 30'' che ascolti in 10'' perche' il resto e' brochuraccia di prodotto. Girano voci di radio che non si vedono. Girano voci di spot viratini. Girano voci di ''spot?! Quali spot!??'' Girano voci di giurati che volevano scappare e interrompere la visione dei lavori. Girano voci di giurati disperati dalla loro solitudine di voto e dalla assenza di un confronto con gli altri che non fosse scambiato per voto di scambio. Girano voci di imminenti polemiche e post con 100 commenti sul perche' e' entrato quel lavoro ed e' rimasto fuori quell'altro. Girano voci che quella e' finta e quella non e' mai uscita. Girano voci che quest'annual sara' peggiore degli altri. Girano voci che non serve fare ottimi imbuti e botti pregiate se poi non hai l'uva per fare il buon vino. Girano anche le palle. Ma a noi per niente. Ccheccefrega. Una sola cosuccia: ADCI ridateci i soldi. Pubblicato alle 09:44 m. Mar - Maggio 6, 2008Sulle tette di Napoli.Altro che monnezza..
Dopo le poppe di Napoli, quando arrivera' quella con le palle? Finalmente sarebbe una campagna con i coglioni. Di quelle con le tette e con i culi ne abbiamo visto tante. I coglioni son sempre vicini. E alcuni stanno molto a sud. Pubblicato alle 09:35 m. Gio - Aprile 24, 2008Padre Pio. Morto che parla.Grande campagna pubblicitaria internazionale
della chiesa cattolica.
(Disbanded grade 27,5) In mostra da oggi il cadavere di Padre Pio.
Ma perche' la gente ama padre Pio. O san Pio? Perche' gli ha indicato la strada della giustizia divina? Dell'amore per il prossimo? Per la pace? Perche' i suoi pensieri hanno illuminato il percorso dell'uomo? Non ho mai sentito nulla sul verbo di Pio. Ho sentito sempre e solo di guarigioni, voti, miracoli, buchi alle mani, migliori guadagni, carriere fortunate, porta fortuna, portachiavi candele candeline e candeloni. Molto tornaconto ''sai mia cugina aveva il cancro e poi no...'' ''eh per mio nipote, Cerca lavoro...'' Non ho mai sentito, come per San Francesco, che la gente lo veneri perche' abbia mai detto, ''date ai poveri, rinnegate la violenza, il denaro, l'inutile consumo''. Oppure perche' dai suoi discorsi la gente andava via con una visione del mondo ''di luce''. E invece penso che tornasse da lui per vedere se c'era il trucco, e siccome non c'era, wow, questo si' che e' un santo vero. E ce ne sono pure due bilocati. Come le cover band degli ABBA. Santo subito! Insomma, saro' ignorante, ma io ho sentito e letto solo questo: (...)Tra i segni miracolosi che gli vengono attribuiti troviamo le "stigmate" che portò per 50 anni (20 settembre 1918 - 23 settembre 1968), il dono della bilocazione e della capacità di leggere nei cuori e nella mente delle persone. Tra i molti miracoli che gli vengono attribuiti c'è quello della guarigione del piccolo Matteo Pio Colella di San Giovanni Rotondo, sul quale è stato celebrato il processo canonico che ha portato poi alla elevazione agli altari di San Pio. Tra i racconti di bilocazione che lo avrebbero visto protagonista c'è quello fornito da Luigi Orione, secondo il quale nel 1925, mentre si trovava in piazza San Pietro per i festeggiamenti in onore di Teresa di Lisieux, gli sarebbe apparso inaspettatamente Padre Pio da Pietrelcina, che in realtà non si mosse mai dal convento che lo ospitava dal 1918 sino alla morte.(...) E a me non basta per capire che cazzo stanno a fa' sulle tv e davanti quel povero morto. Ok, sono pronto. Lampo o saetta? non pubblichiamo foto sull'argomento per pudore. Pubblicato alle 02:30 p. |
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