MOD Music On Demand
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MOD. Music Supervisors, DJs, Copywriters.
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LA MUSICA GIUSTA
AL MOMENTO GIUSTO.
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musicale e ricerca diritti e licenze per la sincronizzazione
commerciale per pubblicità e compilation musicali. Consulenza musicale
per radio, tv e cinema. Sound Design per eventi, club, bar, negozi,
ristoranti, hotel.
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Pagina pubblicitaria ieri su la Repubblica. In quinta dopo le notizie sul disastro di Viareggio, l’impronta Tods. Ops.

“Il 91% delle pubblicità automobilistiche è illegale”: questa la denuncia dell’associazione ambientalista Terra! che questa mattina ha invaso Piazza Venezia a Roma con tantissimi modelli di automobili di cartone.
Oggi su la Repubblica.it ennesimo incidente pubblicitario. In mezzo ad un articolo di denuncia contro le pubblicità illegali delle auto, il centro media, con una mossa altamente strategica, piazza un box della Volvo.
 
Su Repubblica di ieri scsi parlava della giunta pugliese, azzerata da Vendola per lo scandalo di Bari, quello degli appalti truccati in ambito sanità, quello scandalo che se fosse per il TG1 non capiremmo mai chi e che cosa sta coinvolgendo e perché mai.
Ma non ci interessa ora quella questione. Quel che ci ha colpito è l’annuncio pubblicitario inserito nell’articolo. Annuncio di un fotografo, il signor Gianni Bornaccini, uno che da 12 anni realizza “locations fotografiche” (?!?), con sede, indovina un po’, a Bari. E a cliccare che ci trovi sul suo sito? Un bel catalogo di ragazze e ragazzi, da Anastasia, a Jeis, da Hedy a Mary, da Vanessa a Egidio, da Andressa a Marilisa, tutti con look in puro stile Grazioli Certosa. Ottimo tempismo e scelta di spazio media. Quel che si chiama in gergo, annuncio tattico. Un bravo al realizzatore di locations fotografiche. Peccato non abbia iscritto la sua campagna a Cannes.

Radio dall’Italia in shortlist a Cannes 0 carbonella. La Germania invece batte gli USA per 28 a 23. Noi italiani ci dimostriamo più “crucchi”, non investiamo nel mezzo più libero da budget e trend vari. I tedeschi invece si dimostrano i più fantasiosi. Iscrivono una marea di radio, perché “in radio they trust” e portano a casa il miglior premio. Le idee a basso costo.

Questa è una storia di madonne e Madonne. Bestemmie e statuette. Scaramanzie e disastri sadomaso. La Madonnina, la statua dipinta d’oro in cima al Duomo di Milano, è il vero simbolo di Milano. Alla faccia di tante ditte più o meno meritevoli. O di personalità più o meno di statura. Leggenda vorrebbe che nessun palazzo possa essere più alto della Madonnina del Duomo. Quando il grattacielo (gratta-cielo, cioè edificio che infastidisce il cielo) più alto del mondo fu eretto da Pirelli, per aggirare la “regola” della Madonnina, si decise di porre in cima al Pirelli, noto Pirellone, una riproduzione della Madonnina. Questa, bonariamente e generosamente, da buona mamma tollerante e moderna come poche, decise di proteggerlo fino al 2002. (Poi qualcosa le diede fastidio, ma non ci è dato sapere cosa. Nè pensiamo mai di andare a distogliere il suo sguardo su Milano per chiederle mai cosa fu.) E un piccolo aereo fece scempio e vittime schiantandosi contro la bella steccona, madonnina tarocca inclusa. Si sa, la burocrazia politica è tentacolare e ha radici peggiori dei pini marittimi. Si espande, allarga, spinge, erompe e sconquassa. Così un giorno si sentì il bisogno di un “Altra Sede”. Più bello e più alto che pria. Si decise di edificare il nuovo rompicielo distruggendo un boschetto, quello di Gioa, che chi l’aveva donato, Giuditta Faini Sommaruga, VOLEVA che venisse utilizzato per “lenire le sofferenze dell’umanità, e che venga intestata in memoria di mia madre Emilia Longone vedova Sommaruga, portando il nome della stessa”.. Mica della regione lombarda.
Si è salvato solo un albero, illuminato per la sua “gioia”, giorno e notte, da fari di cantiere. Sui cadaveri dei suoi fratelli alberi è nato il grattacielo più alto di Milano - e chi se ne frega di quanti altri posti.
Anche qui sopra, tra sirene e botti, è stata posta una riproduzione della Madonnina. Per capire in che tempi viviamo, ecco cosa scrive su “InFly”, in distribuzione “free” a Linate, piccolo aeroporto europeo, il signor F.G. per glorificare l’azione e il grattacielo.
(riferendosi alla Madonnina) “(…) una sua riproduzione è stata collocata (…) ora anche sulla vetta dell’Altra Sede. Il suo compito è di essere dominatrice, una mamma-mistress (…)”
E noi che pensavamo fosse stata messa lì come portafortuna. No, è cosa sadomaso. Schioccate le fruste, serrate le stringhe, che si bendino i sottomessi, che si fornichino i formigoni, che vengano impalati i pennivendoli.
Oh Madonna rimissata! Viva Giuditta.
(Poi dice che la Madonnina, più che portafortuna, preferisce farsi portaerei.)
(in foto due capi di stato, d’industria o d’altro?)
Forza FIAT? Forza Italia? (mo’ che non c’è più il partito si potrà riusare il motto). Qui qualcuno che non l’ha presa bene sugli aiuti di stato alle case automobilistiche come la GM. E qui una tra le tante malefatte delle suddette case.

Troppo cuore di panna in MOD ultimamente? E perché no? L’andazzo “dritto al cuore” sembra che ultimamente “ringhi” (!?!) molto. In realtà ha “cliccato” da sempre. Approccio in linea (e senza folketto di cantantina smielatuccia e tristanzuola) per questo spot di Saatchi & Saatchi Switzerland per l’operazione Our World Your Move della Croce Rossa. Un piccolo gesto può cambiare le cose. Fate il vostro.
Pensiero della sera:
Enzo Baldoni fece non uno, ma molti gesti in IRAQ sostituendo una Croce Rossa “embedded” con le pastocchie politiche e militari. Croce Rossa Italiana, fai un piccolo gesto anche tu. Riporta Enzo in Italia.
Production Company: Wanda Productions
Creative Director: Philippe Schwaar
Art Director: Gabriel Mauron
Copywriter: Fraser Grant
Director: Damien Ferrie
Music: “Big Big Love” The Foals

L’italiano non fa “cool” e non è sicuramente “trendy” fra i lampadati sempre “aveilebilissimi” per gli “eppiauar”. Pronti a “ringarsi” dai loro “suvv”. E lo capisco. Ma anche tra i pallidi creativi italiani color MacBook grigio satinato, l’italiano non va. Nelle sincronizzazioni ci viene sempre richiesto un brano in inglese, quelli in francese sono in seconda battuta, quelli in arabo si difendono, come anche quelli in indiano. Ma per carittàdiddio, mai e poi mai uno in italiano. Che poi magari la gente lo capisce.
Suoniamo ora: Un giorno credi.

(l’account Brambilla presenta le proposte dello stagista Papi durante la Portfolio Night ) Art e copy Papi, Direttore creativo, Papi, agenzia Papi & Papi, cliente Papi, direttore clienti Papi, direttore tg4 Papi, media center Papi.
Vincerà qualcosina a Cannes? Magari nella sezione Giovani diciottenni. C’è chi ne dubita come il nostro Emmebi.
(ndr: in Inglese il termine “Magic”, oltre allo scontato Magia, vuol dire “trucco”, “gioco di prestigio”, “occulto”. L’Italia in effetti è il paese, più che della magia, dei trucchetti e dei giochini da maghelle. Questo vince questo perde. Che sconfitta!)

La CNN si interroga e indaga sul caso Viva La Vida dei Coldplay. E’ o non è un plagio? Gli archi arrangiati dal nostro Davide Rossi (un vero genietto), sono originali o ’sound alike’? E in una comunicazione pubblicitaria, è meglio avere un brano originale o un tarocco? Su un’auto montate pezzi di ricambio originali o ‘commerciali’?
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