M-O-D Music On Demand Blog

Mar - Maggio 13, 2008

Lambretta Pato. Suicidio italiano.


La resuscitata Lambretta era meglio se rimaneva cadavere.



Prendi un imprenditore italiano dallo spiccato amore per lo stile cravattone. Prendi un'industria in Cina, prendi un marchio storico, non solo per i motociclisti, ma anche per la musica, Lambretta, produci uno scooter uguale a 3000 altri sul mercato e fai bestemmiare generazioni, vive, e fai rivoltare nella tomba parenti (zio Lionello, perdona loro..), amici e musicisti. Se poi vuoi fare l'itlaliano fino in fondo, l'italiano di oggi, tutto trovate furbette e niente ricerca, l'italiano che corre tra un eppiauar e l'altro verso il baratro con i moitini in mano, confeziona uno spot come mille altri, con una bonona che va ad un ''evento'' e sull'ultima inquadratura dello spot si gira e guarda in macchina da presa. Ciliegina sulla torta usi come registi la coppia Izzo-Tognazzi e come testimonial l'incolpevole Valeria Marini. Perfetta per un 'operazione di restyling cosi mal ruscita, visto come la ragazza simpatica e nostra paesana, ha voluto rovinarsi faccia e fisico con operazioni di restyling discutibili.

MOD di tutto il mondo, vendicatevi. Ma fate i bravi. Se potete.
Intanto chi comprera' questo Pato non sa sicuramente che cos'era una vera Lambretta. Ci rifiutiamo qui di pensare che chi sa, conosce, o e' mai salito su quella meraviglia che era la Lambretta, possa mai prendere in considerazione un acquisto cosi' scellerato e inutile.
Quindi boni, la punizione di chi mettera' chiappe su quell'affare e' gia' la sua ignoranza.
Felice di avere uno scooteraccio come tante 'poltrone' che girano, contento, se e' milanista, che si chiami Pato. E sbruffone scherzera' tra amici come lui con umorismo da bagaglino che quel nome e' diminutivo per lui di patonza.
Povera Italia.

Basta.
''I had enough''.

Pubblicato alle: 08:39 p.    

Dom - Maggio 11, 2008

Ma chi cazzo se ne frega?!


Rispolveriamo la rubrica di Cuore ''E chi se ne frega''.

Matrimonio in Panda per la figlia di Montezemolo
Clementina, figlia ventisettenne del presidente della Fiat Luca di Montezemolo e della giornalista Barbara Parodi Delfino, si è sposata con Flavio Misciattelli, 35 anni, di nobile famiglia senese ma romano d'adozione. La cerimonia è stata celebrata nella chiesa del centro storico di San Giovanni in Monte. Dopo la cerimonia, gli sposi sono andati via a bordo di una Panda azzurra, con i barattoli legati dietro. Tra gli invitati, Piero Ferrari, Jean Todt, Paolo Mieli, Antonello Perricone, Carlo Rossella, Paolo Borgomanero, Diego Della Valle, Giovanni Malagò.

Ma ti pare che sul portale di Repubblica, il piu' felice giorno della vita di Clementina, il mandarino, cioe' la figlia di LDM, debba togliere spazio ad altre notizie, tipo che ne so, questa?
(non pubblichiamo nessuna foto per espresso volere degli invitati, vista la loro palese bruttezza. Gran bel generone. Titoli o non titoli.)

Non siamo mica gli americani ? (grazie Blasco)
ovvero M.C.C.S.N.F.? n.2

Pubblicato alle: 01:31 p.    

Ven - Maggio 9, 2008

Anticipazioni sugli ADCI Awards 08.


Gira un'ariaccia.



Girano voci di una massa di annuncetti finti tra quelli isciritti alle selezioni per il prossimo annual. Girano voci di una massa di annuncetti con giochetti visual come da anni succede, come quei giochetti di parole dei copy di molti anni fa. Girano voci di molti annuncetti dal basso copywriting, anzi assente. Girano voci di comunicati radio da 30'' che ascolti in 10'' perche' il resto e' brochuraccia di prodotto. Girano voci di radio che non si vedono. Girano voci di spot viratini. Girano voci di ''spot?! Quali spot!??'' Girano voci di giurati che volevano scappare e interrompere la visione dei lavori. Girano voci di giurati disperati dalla loro solitudine di voto e dalla assenza di un confronto con gli altri che non fosse scambiato per voto di scambio. Girano voci di imminenti polemiche e post con 100 commenti sul perche' e' entrato quel lavoro ed e' rimasto fuori quell'altro. Girano voci che quella e' finta e quella non e' mai uscita. Girano voci che quest'annual sara' peggiore degli altri. Girano voci che non serve fare ottimi imbuti e botti pregiate se poi non hai l'uva per fare il buon vino.
Girano anche le palle.
Ma a noi per niente. Ccheccefrega. Una sola cosuccia: ADCI ridateci i soldi.

Pubblicato alle: 09:44 m.    

Mer - Maggio 7, 2008

Quanto sei bella Roma?


Roma quale? Roma de che?

I soliti di Report mi hanno confermato che la mia citta' ''donna'' della mia vita ha ripreso una bruttissima piega. Alemanno escluso.
Dalla puntata di domenica socrsa 4 maggio, che vi invito a guardare, si capisce quanto cafoni e ladri e imbecilli (a comprare quelle case) siamo noi italiani. O almeno noi romani. Di nascita o di adozione. Guardate la differenza tra la qualita', costruttiva e di piano urbanistico, delle case di Parigi e Madrid per i medesimi interventi di edilizia. E pensare che in Italia e' nato un pazzo come Borromini.
Altro che Ara Pacis si o no.
Estrattino:
PAOLO MONDANI Lei la Romanina quando la comprò? SERGIO SCARPELLINI - COSTRUTTORE La Romanina l'avevo comprata....qual è il concetto? PAOLO MONDANI In che anno voglio dire?SERGIO SCARPELLINI - COSTRUTTORE Nel '90. PAOLO MONDANI E quanto la pagò? SERGIO SCARPELLINI - COSTRUTTORE La pagai 160 miliardi. PAOLO MONDANI Oggi quanto vale quella quell'area? SERGIO SCARPELLINI - COSTRUTTORE Ma che le devo dire....PAOLO MONDANI Lei è un intermediario immobiliare, uno dei più famosi a Roma? SERGIO SCARPELLINI - COSTRUTTORE Si, si ma io....PAOLO MONDANI Se non lo sa lei, chi lo sa?SERGIO SCARPELLINI - COSTRUTTORE Sì ma io lo so quanto può valere.PAOLO MONDANI E allora me lo dica! SERGIO SCARPELLINI - COSTRUTTORE Diciamo che valgono 5 o 6 volte in più. MILENA GABANELLI IN STUDIO
Quei terreni comprati nel '90 oggi valgono 5 o 6 volte in più anche perché il piano regolatore gli da l'ok per costruire 1 milione 100 mila metri cubi. Il signor Scarpellini però vorrebbe edificarne 700.000 in più. Non sarebbe possibile, se non attraverso l'accordo di programma, che è uno strumento amministrativo che permette al pubblico di fare una variante al piano regolatore. Ma mica la puoi fare perché è nell'interesse del costruttore! Si può fare solo quando c'è un interesse pubblico. In questo caso l'interesse pubblico consiste in denaro che il signor Scarpellini darà al Comune. (...) Il progettista del signor Scarpellini è stato consulente per i problemi urbanistici della Regione e direttore del piano regolatore di Roma fino al 2002. Capita, i professionisti oggi lavorano per un ente e domani per un imprenditore. Chiusa parentesi. Ma qual è la contropartita che offrirà al Comune in cambio della variante e quanto ci guadagnerà il signor Scarpellini dall' operazione?
SERGIO SCARPELLINI - COSTRUTTORE Noi imprenditori è come si diventa quasi come dire giocatori. Sai quanta gente mi dice ma chi te lo fa fare a te che fai una vita da povero!PAOLO MONDANI FUORI CAMPO Al povero Scarpellini costruire a Romanina frutterà 420 milioni di euro di guadagno netto. Se il Comune gli consentirà di realizzare 670 mila metri cubi in più il netto salirà di altri 250 milioni. In cambio di questa fortuna Scarpellini promette solo 50 milioni di euro al Comune per realizzare il prolungamento della metropolitana da Anagnina a Romanina che costerà, dicono in tecnici, 350 milioni e che se realizzata farà lievitare ancora il valore dell'area.
ALDO PIRONE - COORD. COMUNITA' TERRITORIALE MUNICIPIO X Siamo preoccupati concretamente che quella che qui è stata definita come centralità che doveva portare delle funzioni che erano riqualificanti rispetto a una periferia che è molto degradata, diventa invece un nuovo contenitore di case e centri commerciali. SERGIO SCARPELLINI - COSTRUTTORE
Bisogna che in questo paese cominciate a pensarla positivamente non sempre negativamente. La dimostrazione di fatto è che io ho cominciato la gavett. e oggi eccomi qua. PAOLO MONDANI E quanti appartamenti pensate di fare più o meno? SERGIO SCARPELLINI - COSTRUTTORE Quanti ne verranno? Tanti un paio di mila. Anche anche.PAOLO MONDANI
2000? SERGIO SCARPELLINI - COSTRUTTORE 2000 anche di più. PAOLO MONDANI 2500? SERGIO SCARPELLINI - COSTRUTTORE 2500, 3000. Anche di più.PAOLO MONDANI 3000?
SERGIO SCARPELLINI - COSTRUTTORE Secondo gli appartamenti come sono piccoli, grandi. PAOLO MONDANI Se non lo sa lei dott. Scarpellini! SERGIO SCARPELLINI - COSTRUTTOR Ancora al dettaglio non lo abbiamo studiato. PAOLO MONDANI FUORI CAMPO
Scarpellini è convinto che con l'accordo di programma il Comune gli darà il via libera, ma l'assessore Morassut dice che a Romanina si rispetterà il piano regolatore e che non si faranno 1 milione 800 mila metri cubi. Chi ha ragione? Lo chiediamo a Giovanni Mazza, il signore che vediamo in piedi discutere con un assessore durante l'approvazione del piano regolatore. Giovanni Mazza, ex consigliere comunale del partito comunista italiano oggi è uno dei principali consulenti di costruttori come Pulcini, Bonifici, Caltagirone, Ligresti e naturalmente Scarpellini.
PAOLO MONDANI
Il nuovo piano regolatore di Roma, fa delle previsioni di cubature da costruire, ma tutti sanno che verranno smentite dai futuri accordi di programma, allora questo piano regolatore, non ci dice la verità. Sì o no?
GIOVANNI MAZZA - CONSULENTE COSTRUTTORI
Non si può ridurre a sì o no, il piano regolatore dice una mezza verità, diciamo cosi, diciam.prevalentemente dice la verità, poi in alcune parti questa verità è una mezza bugia che va corretta.

Nessuna foto di panorami romani attuali era pubblicabile.

Pubblicato alle: 07:01 p.    

Mar - Maggio 6, 2008

Sulle tette di Napoli.


Altro che monnezza..



Dopo le poppe di Napoli, quando arrivera' quella con le palle? Finalmente sarebbe una campagna con i coglioni. Di quelle con le tette e con i culi ne abbiamo visto tante.
I coglioni son sempre vicini. E alcuni stanno molto a sud.

Pubblicato alle: 09:35 m.    

Lun - Aprile 28, 2008

Creep Prince.


The Funk Show.



L'amico Cifra c'era, al Coachella. Mi ha chiamato pochi minuti prima di vedere Prince.
Poi mi ha scritto un sms:
''Altroche' chiunque altro gruppetto, djetto e cantantina. E' arrivato Prince e ha dato una lezione a tutti di musica, presenza, carisma, e di come si fa un fottuto show. Funk a livelli immensi.''
Emmerda, perche' non c'ero?!? Leggo poi che ha fatto una cover di Creep. Pure!? Vabbe' 'namo su youtubella va.
Oddio, mi aspettavo una Creep piu' ''tosta'' invece fino alla meta' dell'esecuzione mi ritrovo un Brian Ferry decotto che rifa' male Jealous Guy. E poi quell'arpeggio e quelle tastiere flosce. Bestemmio? Aspetto il finale? Lo aspetto e dopo un orribile falsetto...l'animaletto si ricorda che bestia e'.

Pubblicato alle: 01:07 p.    

Edizione straordinaria. Coldplay gratis.


Da domani singolo e concerti dei Coldplay agggratis.



“Violet Hill”, il primo singolo dei Coldplay dal nuovo album “Viva La Vida or Death And All His Friends” sara' disponibile in download gratuito dal loro sito per una settimana a partire da domani, 29 aprile alle 13:15. A quell’ora il singolo avra' il suo primo passaggio in radio e sara' contemporaneamente reso disponibile gratuitamente dal loro sito, una settimana prima dell’uscita digitale ufficiale. L’uscita digitale convenzionale sara' a pagamento a partire dal 6 maggio.
Contemporaneamente, sul sito ci saranno i primi dettagli dei due concerti gratuiti che la band terra', uno a Londra e uno a New York.
I concerti gratuiti sono: LONDON BRIXTON ACADEMY 16 GIUGNO e NEW YORK MADISON SQUARE GARDEN 23 GIUGNO.
Controllate per i dettagli su come vincere i biglietti ma non contattate le venue visto che non ci saranno biglietti in vendita disponibili.
Il nuovo album dei Coldplay “Viva La Vida or Death And All His Friends” uscirà il 13 giugno e avra' dieci tracce nuove prodotte da Brian Eno e Markus Dravs.
LIFE IN TECHNICOLOR
CEMETERIES OF LONDON
LOST!
42
LOVERS IN JAPAN/REIGN OF LOVE
YES
VIVA LA VIDA
VIOLET HILL
STRAWBERRY SWING
DEATH AND ALL HIS FRIENDS

Pubblicato alle: 11:09 m.    

Dom - Aprile 27, 2008

Wii Fit cambia la vita.


Il 22 a m-o-d ha fatto il suo ingresso la wii fit.



Che la Wii abbia cambiato il mondo dei giochi e delle consolle l'hanno gia' detto tutti.
Ora la pedana Wii Fit forse cambiera' la vita a molti. Almeno il giro vita. Al ragazzo in foto, trasferitosi in Giappone, dove ha trovato moglie, e' gia' successo.
E' talmente entusiasta della pedana che sta tenendo su un blog un dettagliato report delle sue attivita' sulla pedana con tanto di statistiche e foto before and after (disbanded grade 25).
Io per ora vado bene solo sul salto con gli sci, ma a step perdo il tempo per andare su e giu' dalla pedana ma soprattutto quando bisogna scartare a destra e a sinistra fuori pedana. Ah e a baseball non ho ancora colpito una palla con la mazza.
Ma la nostra vita cambiera'. Senza piu' maniglie spero.

Pubblicato alle: 05:33 p.    

Raconteurs Version 1.0.


Consolers of the Lonely.



Ma senti che bel disco anni '70 che hanno fatto questi.
Led Zeppelin come gli piacerebbe scrivere ora, e vabbe' questo lo si sapeva, ma anche Jethro Tull, Stones, Blues, Crosby solista, questo secondo lp dei Raconteurs e' belo belo belo e pure in vinile in copertina album tre ante e grammatura alta sia del cartone che del disco.
Ottimo per cucinare la domenica una pentolata di polpette al sugo.
Bravi.

Pubblicato alle: 04:33 p.    

Gio - Aprile 24, 2008

Padre Pio. Morto che parla.


Grande campagna pubblicitaria internazionale della chiesa cattolica.

(Disbanded grade 27,5) In mostra da oggi il cadavere di Padre Pio.
Ma perche' la gente ama padre Pio. O san Pio?
Perche' gli ha indicato la strada della giustizia divina? Dell'amore per il prossimo? Per la pace? Perche' i suoi pensieri hanno illuminato il percorso dell'uomo?
Non ho mai sentito nulla sul verbo di Pio. Ho sentito sempre e solo di guarigioni, voti, miracoli, buchi alle mani, migliori guadagni, carriere fortunate, porta fortuna, portachiavi candele candeline e candeloni. Molto tornaconto ''sai mia cugina aveva il cancro e poi no...'' ''eh per mio nipote, Cerca lavoro...''
Non ho mai sentito, come per San Francesco, che la gente lo veneri perche' abbia mai detto, ''date ai poveri, rinnegate la violenza, il denaro, l'inutile consumo''. Oppure perche' dai suoi discorsi la gente andava via con una visione del mondo ''di luce''. E invece penso che tornasse da lui per vedere se c'era il trucco, e siccome non c'era, wow, questo si' che e' un santo vero. E ce ne sono pure due bilocati. Come le cover band degli ABBA. Santo subito!
Insomma, saro' ignorante, ma io ho sentito e letto solo questo:
(...)Tra i segni miracolosi che gli vengono attribuiti troviamo le "stigmate" che portò per 50 anni (20 settembre 1918 - 23 settembre 1968), il dono della bilocazione e della capacità di leggere nei cuori e nella mente delle persone. Tra i molti miracoli che gli vengono attribuiti c'è quello della guarigione del piccolo Matteo Pio Colella di San Giovanni Rotondo, sul quale è stato celebrato il processo canonico che ha portato poi alla elevazione agli altari di San Pio.
Tra i racconti di bilocazione che lo avrebbero visto protagonista c'è quello fornito da Luigi Orione, secondo il quale nel 1925, mentre si trovava in piazza San Pietro per i festeggiamenti in onore di Teresa di Lisieux, gli sarebbe apparso inaspettatamente Padre Pio da Pietrelcina, che in realtà non si mosse mai dal convento che lo ospitava dal 1918 sino alla morte.(...)
E a me non basta per capire che cazzo stanno a fa' sulle tv e davanti quel povero morto.
Ok, sono pronto. Lampo o saetta?

non pubblichiamo foto sull'argomento per pudore.

Pubblicato alle: 02:30 p.    

Mar - Aprile 22, 2008

Ecco perche' le donne vanno al bagno almeno in due.


Pubblicita' che fa cagare. Ma di paura.



Soprattutto questa installazione realizzata da Jung von Matt/next per 13th Street, un canale crime, chiamata Blood Bath.
Che strizza.

Pubblicato alle: 12:45 p.    

Ven - Aprile 18, 2008

Danny Federici has left the building


Merda ci e' morto Danny.



E' morto per un melanoma, a 58 anni, lo storico tastierista della E Street Band, il gruppo che accompagna da sempre le prestazioni canore di Bruce Springsteen. A causa del decesso del suo collaboratore, il 'Boss' ha deciso di rinviare i concerti in programma nei prossimi giorni in segno di lutto.

Pubblicato alle: 11:42 m.    

Gio - Aprile 10, 2008

Radiofestival XVI edizione vincitori e vinti.


Dov'e' finita la fantasia?



Mi chiedo cosa sognano i copy? Quando dormono, perche' quando sono svegli e scrivono i radiocomunicati, piu' che sogni hanno incubi. Incubi di sale di registrazione, incubi sessuali, sanitari, ma soprattutto, noiosi.
Dopo aver ascoltato 274 comunicati radio durante la giuria del Radiofestival di quest'anno, martedi scorso, ho deciso che a Cannes, in qualita' di giurato italiano per la giuria RADIO, portero' un giradischi da asporto autoamplificato e faro' sentire i Baustelle, o Meg, o i Subsonica, magari Morgan. E i vecchi classici da Modugno a Endrigo a Battisti a Morricone.
Almeno cosi i colleghi giurati degli altri paesi penseranno che qualcuno l'immaginazione ancora ce l'ha, qui giu' in Italia.

Come presidente di giuria ho cercato di salvare qualche radio in piu' rispetto alle severe, e giuste, votazioni, ma solo perche' Radiofestival e' comunque un premio italiano, dove puoi anche premiare la ''battutona'' sottolineata dal tono dello speaker, il giochetto di parole facile, perche' entrambi efficaci sull'ascoltatore medio italiano.
Ma il dramma della poca fantasia di noi copy italiani rimane.
Per me appena dici radio, mi viene in mente il cielo, la terra vista da lassu', riprese a volo d'uccello, tuffi nel mare da tremila metri, viaggi nel corpo umano, giochi di acchiappa acchiappa inseguendosi tra denti di leone, reportage dal fronte dove, come il famoso eroe, avanzi sempre e non cadi mai, invincibile. E non continuo perche' mi so prolisso e verboso.

Insomma quanto sono bolliti i nostri cervelli quando ci mettiamo a lavorare su un radio?
Solo e sempe scenette recitate su un limbo vuoto drammatico e noioso, scenette ambientate in uno studio medico (spesso di un analista) per parlare di auto, viaggi turistici e altro. Ma che siamo tutti malati e depressi che andiamo dall'analista? Decine di radio ambientate durante provini in sala di registrazione con la voce del fonico fuori campo (ora anche un'auto va a fare il provino per la sua categoria di mercato!?!). Quadretti familiari anni '60, che nenache Ric e Gian (loro pero' erano piu' bravi), innuendo sessuali, applicati ad auto, banche e altre categorie di prodotto, con battute crasse da scuole elementari o da cinquantenni, come me, bavosetti e brizzolati.

In agenzia bisgna capire che scrivere un radiocomunicato necessita tempo e energie come e non meno di quel che si dedica agli spot tv. Consiglio ai copy di scriverli insieme al proprio art, di pensarli a colori, o anche virati seppia, perche' no, ma di pensare a immagini. Radio comunicati da vedere. Che facciano apparire, come in un ologramma davanti la radiolina, sequenze che ti catturano. Dove magari, anche il ''battutone'' non da' poi cosi' fastidio.

Vorrei sentire radio che diano la sensazione di aprire, in una soffitta o in una cantina, un vecchio baule, dove anche un elastico marcio ti fa scendere delle lacrime di commozione. Perche' era quello che ti regalo' lei, piccola ma bellissima, come braccialetto e pegno d'amore.

Qui i finalisti.
Sono 7.
4 sono ori di categoria (le categorie erano 14 e in ben 10 categorie nessun oro), e 3 argenti, (in ben 7 categorie nessun argento).
Fattore tecnico drammatico: alcuni spot da 30'' avevano ben 16 e piu' secondi di sermoni per le brochure di prodotto. Per non parlare dei 15'' dove la creativita' era relegata ai primi 3 secondi.
E poi la musica. Dov'e' finita?

Scusate lo sfogo, ma non si fa cosi'.
Non si ammazza cosi il media che piu' di ogni altro fa sognare.
E a prezzi stracciati.

Pubblicato alle: 03:56 p.    

Dom - Aprile 6, 2008

Polo dei cani.


Canzoni da canes.



Secondo me a Cannes quest'anno si cantera' un sacco I'm A Man nella versione da cani.
Amo da bambino Spencer Davis Group e anche i cani. Non riesco a smettere di guardare e ricantare questo spot . 'Na cazzatiella, semplice ma folgorante. Evviva i Jack Russell. Soprattutto quando cantano pezzi cosi a cappella.
Basta trattarli da cani. Sono uomini veri e propri. E che sono gli uomini, e i clienti italiani, che sono ''cani''.

Pubblicato alle: 11:59 p.    

Mar - Aprile 1, 2008

Marco Mignani





Marco Mignani l'ho incontrato una sola volta ad una festa ADCI. Ne avvertii quel non so che di artigiano pieno di saper fare.
Bel sorriso, sguardo tagliente, stretta di mano che non inganna.
Grande perdita.
Domani mattina il funerale:
alle 9:00
presso la Chiesa del SS. Redentore
in Via Palestrina 5, Milano

Pubblicato alle: 04:11 p.    

Lun - Marzo 31, 2008

T5 Fiasco.


Ma anche TG5, TG Uno, 2, 3, 4, St.Aperto e carta stampata sparsa.



Visto che si chiama 5, non e' che a Berlusconi verra' in mente anche di risolvere i casini del Terminal 5 della British a Heathrow? Piersilvio in pista per gli inglesi? Bho?!? Intanto in UK si preoccupano di piu' di aver dato la loro nazionale ad un indagato. ''Il solito pacco italiano!'' avranno pensato? Allenatore fallato? Sola italica? Intanto con questo cercano di offuscare l'ennesimo fiasco (Dome, il ponte fluttuante ecc.): all'inaugurazione del modernissimo (invero molto bello) Terminal 5, lo smistamento bagagli gli e' andato in tilt. Dal giorno in neanche una settimana si sono accumulati bagagli per 28.000 unita'. Bagagli che potranno essere smaltiti pare solo MANUALMENTE, controllandoli uno alla volta, valigia per valigia. Una vergogna nazionale, per un paese che sa cosa vuol dire vergognarsi. Insomma, altro che Malpensa o Fiumicino questo e' un vero FIASCO (e personale vendetta per averci smarrito - la British- due anni fa i bagagi per il Vietnam e da li per l'Italia). Ci chiediamo:
vabbe' che i media italiani sono presi solo dai nostri politici (cui chiedo: ma perche' parlate di sicurezza nazionale solo in riferimento agli immigrati e non citate mai ne' mafia ne' camorra - e ci deve pensare Fabio Fazio a dar spazio a Saviano, mica Uolter o Silviuccio - ), ma e' mai possibile che una volta che ci si poteva rifare con la stampa inglese, che ce ne spara addosso ad ogni occasione (giusta), nessuno dei media parli di questo FIASCO di portata internazionale?
Vabbe', meglio cosi, tutti amici. Ma non passate dal T5.
E state zitti, come la camorra e la mafia vogliono sempre. Muti. Shhh.

Pubblicato alle: 10:21 p.    

Che gusto.


Assaggini per Cannes.



In attesa di sentire finalmente dei Radio da vedere, guardiamoci queste due campagne.
Una per Doritos, le tremende patatine ai gusti piu' bestiali sul mercato, e l'altra per Ford Ka. Quest'ultima, Argentina, mi fa pensare che in Italia dovremmo avere la stessa crisi che hanno sofferto in quel paese, prima di poter abbandonare il filone di spot noiosissimi che facciamo in Italia per le auto.
E spero anche che gli amabili animalotti dello spot Ka facciano strage dell'homo italioticus.
Buon appetito.

Pubblicato alle: 01:41 p.    

Dom - Marzo 16, 2008

SMS: MGMT DMOSXSW. Ultimo segnale.


Dal nostro consueto inviato Luca Cifra de Gennaro nel posto piu' live del mondo.



SMS di Cifra mentre lascia SXSW.
''Time To Pretend'' dei MGMT pezzo del momento e defining moment del SXSW quest'anno.''
Ci trova d'accordo e pure FDL sembra, forse, e dico puo' darsi, essere d'accordo pure e anche lui ma non e' detto che non e' che di musica ci capisca poi tanto e pero' ci prende qualche volta, ma non sempre.

Cifra di piu':
''Ogni anno c’e’ un "Defining moment" alla SXSW, quel momento in cui senti che sei al posto giusto mentre sta succedendo la cosa giusta.
Questo e’ stato il momento in cui gli MGMT hanno eseguito "Time to pretend" di fronte al pubblico di Stubb’s, venerdi’ sera alle 22,15.
"I’m feeling rough, I’m feeling raw, I’m in the prime of my life. Let’s make some music, make some money, find some models for wives", dice la canzone, hit assoluto di questa edizione del SXSW. Un testo che riassume lo spirito di molte delle 1700 bands che hanno calcato gli 81 palchi della conference in questi 4 giorni. Siamo giovani, siamo rozzi, vogliamo suonare, fare un po’ di soldi e sposare le modelle. Piu’ candidi di cosi’.

Nel pomeriggio uno showcase della Mercury Records al The Parish aveva ospitato la prima performance americana di Duffy, biondina gallese con una voce straordinaria e molto brava sul palco, destinata a diventare la Amy Winehouse di quest’anno (ma senza la droga).

A cena ci siamo trovati insieme, tra gli altri, a Perry Farrell e sua moglie. Lui, che ha sempre capito in anticipo come funziona l’industria della musica, e che con i suoi Satellite Party era stato protagonista di uno dei concerti piu’ divertenti della passata edizione del SXSW, ci ha raccontato che ormai non fa piu’ concerti e tournee ma "parties" par chi lo chiama. Pochi giorni fa, ad esempio, ha suonato alla festa dello stilista Marc Jacobs a Chicago ("He is always very generous").
Visto l’iper affollamento del venerdi’ sera la decisione comune e’ stata quella di piazzarsi da Stubb’s, che comunque e’ il club piu’ accogliente di Austin, e stare tutta la sera li’.

Siamo arrivati nel mezzo del concerto di Santogold, di Brooklin, nuova sensazione della dancehall mescolata a reggae funk hip hop e punk. Molto M.I.A., per intenderci. Poi MGMT, giovani carini e promettenti con la loro formula che mescola cose del passato, da Led Zeppelin a Queen a U2 e mille altre influenze, ma in un modo originale e non scontato.
Di seguito i mediocri Cribs, l’ottima Sia e un finale superfunk con i N.E.R.D.

Il mio amico Dan, che invece ha provato a girare gli altri club, mi ha scritto: "Ho provato a vedere i Vampire Weekend ma c’era una coda di 200 persone e non si riusciva ad entrare. Allora sono andato dai Cool Kids ma c’erano altre 100 persone in fila, e alla fine me ne sono andato a dormire".

In chiusura tante cose si potrebbero dire, in positivo ed in negativo, di questa ventiduesima edizione del SXSW, come sempre specchio di cio’ che succede, nel bene e nel male, nel mondo della musica.
Ci piace pero’ chiudere con le parole di Mick Jones durante l’incontro pomeridiano al Convention Center, dove ha tirato fuori il suo senso dell’ umorismo ("L’unico problema dell’i Pod e’ che non ci puoi rollare sopra un joint" ed il suo eclettismo ("Se volete possiamo parlare di televisione, o anche dei Television, quelli di Marquee Moon"), ed ha concluso dicendo:

"Non ho grandi aspettative, in realta’. Se capita il peggio, ce lo dobbiamo aspettare. Se capita qualcosa di buono, e’ un bonus. Il futuro non e’ scritto".


See you next year.''
Luca.

Pubblicato alle: 07:36 p.    

Ven - Marzo 14, 2008

South By Southwest 2008 - day 3


Dal nostro consueto inviato Luca Cifra de Gennaro nel posto piu' live del mondo.



"Thank you for everything". Glie-l’ho-detto. In mezzo ad un club strapieno e sudato, all’una e mezza di stanotte. Glie- l’ho-detto, a Mick Jones, che lo ringraziavo di tutto. E lui ha sorriso e mi ha stretto la mano forte mentre con l’altra mano reggeva la chitarra con la quale aveva appena finito il concerto dei Carbon Silicon nella serata sponsorizzata, guarda un po’, dalla rivista "Clash Magazine", che peraltro non e’ una fanzine dedicata al culto della band omonima.

Per il secondo anno di fila al SXSW ho visto sul palco un ex Clash (l’anno scorso c’era Paul Simonon con The Good The Bad and The Queen), ed e’ sempre una emozione, anche se le canzoni dei Carbon Silicon in realta’ sembrano pallide imitazioni di quelle della ex band di Mick Jones.

E’ stato il clou di una serata di alti e bassi. Molto belli i concerti, molto brutte le attese sempre piu’ lunghe e le code sempre piu’ snervanti. La SXSW sta decisamente mostrando segni di cedimento organizzativo. Il concetto di entrare e uscire velocemente da tanti club per vedere tante bands e’ saltato definitivamente per eccesso di gente e di offerta. Non sono riuscito a vedere i MGMT (spero di rifarmi stasera) perche’ la coda era troppo lunga e il locale gia’ pienissimo mezz’ora prima dell’inizio. Ho aspettato un’ora e mezza in piedi per i Carbon Silicon ma era l’unico modo per non perderli, e per la prima volta il tempo di attesa dei concerti ha superato di gran lunga il tempo dei concerti stessi. Brutto segno.

La serata e’ cominciata con un po’ di artisti impegnati socialmente, uniti per promuovere il documentario "Body of war", storia del soldato americano Tomas Young rimasto paralizzato mentre combatteva in Iraq. Lo stesso Young era sul palco con la madre mentre si alternavano le performances di Ben Harper insieme a Tom Morello, Billy Bragg, Serj Tankian e altri. Oggi presentano il film in un teatro di Austin.

Poi Vinicio Capossela ha conquistato il pubblico del SXSW con una performance esaltante. Se continua cosi’ non c’e’ dubbio che possa riuscire a conquistare, qui in USA, il pubblico di bands come Devotchka e Gogol Bordello, amanti del meticciato musicale festaiolo. Bravissimo ed efficace sul palco, e’ pronto per festival come Bonnaroo e Coachella. Complimenti. "The italian minotaur invites you to join the Austin rodeo", ha detto. Delizioso.

Poi Yo La Tengo, padri del college rock da una ventina di anni, sempre bravi. E in finale di serata gli ottimi Pigeon Detectives, accattivanti e punkettosi.

Stamattina interessante incontro con una serie di prestigiosi programmatori, da Alexandra Patsavas, responsabile delle scelte musicali di Grey’s Anatomy, a Lynn Grossman che fa la stessa cosa per Dr.House oltre a dirigere una agenzia che gestisce sincronizzazioni musicali con film e pubblicita’, fino al veterano dj Norm Winer, da 30 anni alla radio rock di Chicago WXRT, e Jim Pitt, che seleziona gli ospiti musicali del Conan O’Brian Show. 

Questi professionisti, che sono anche grandi lobbisti, hanno pero’ dimostrato che esiste ancora, per gli artisti, anche nuovi ed indipendenti, una chance di essere ascoltati e valutati per il loro talento e non solo perche’ hanno "una canzone efficace nei primi 20 seccondi", come diceva il tizio di Rhapsody.

Winer ha detto che la sua radio e "artist centrica", cioe’ considera l’artista per il suo percorso e non per una singola canzone. La Patsavas, che dirige anche l’etichetta Chop Shop, dice che spesso per Grey’s Anatomy sceglie pezzi che non sono i singoli, quindi qualcuno che ascolta e valuta bene gli album esiste ancora, cari giovani artisti.

E veniamo al programma di concerti che vorremmo seguire stasera, sempre considerando le code e i ritardi.
Vampire Weekend
Tapes ’n’ Tapes
Nada Surf
The Fashion
J Mascis
Thurston Moore
Santogold
MGMT
Sia
N.E.R.D.
Daniel Lanois
E poi ci sono anche gli X. Vecchi eroi del punk losangelino, e Moby.
A proposito di Moby, la sua presenza qui fa capire molto bene le nuove frontiere della gestione degli artisti sul mercato.

Lui ha partecipato ad un incontro martedi’ scorso durante il SXSW film festival, e stasera fa un concerto "ufficiale", per promuovere il nuovo album. Tutto cio’ e’ promozione pura e Moby non viene pagato per farla. Nessuna band prende un cachet per suonare al SXSW, anzi, le band o le loro etichette sostengono tutte le spese.

Nel frattempo, pero’, Moby e’ rimasto a Austin ed ogni giorno fa qualcosa per qualche azienda, lautamente ricompensato. Ieri pomeriggio ha suonato al quartier generale della Levi’s, duettando con Lou Reed su "Walk on the wild side", e ieri notte ha fatto un dj set al party di Playboy.

Anche se Moby non ci sta particolarmente simpatico, riconosco che questa e’ la strada: fatti la tua promozione nei posti giusti, e finanziatela facendoti dare la grana vera dalle aziende che investono sulla musica. Questo ci insegna piu’ di tanti dibattiti sul futuro del music business.

Seeya later.

Pubblicato alle: 08:38 p.    

South By Southwest 2008 - day 2


Dal nostro consueto inviato Luca Cifra de Gennaro nel posto piu' live del mondo.



Per la prima volta in 5 anni ho, dopo il primo giorno di SXSW, un sentimento un po’ pessimista.

Credo che, all’interno dello sfacelo dell’ industria musicale globale, una enorme conferenza come questa dovrebbe provare ad esplorare nuove soluzioni. Invece mi sembra che ormai la maggior parte delle persone che affollano Austin sia qui per far casino, girare da un party all’altro a tutte le ore e mettere i drinks in nota spese finche’ si puo’.

Ci sta pure che una fiera del rock’n’roll abbia la sua parte di bordello, e il fatto che la SXSW sia ormai considerata come meta di vacanza musicale da parte di flotte di studenti di tutta l’America e’ senza dubbio un bene. Ma quando senti uno come Rob Glaser, fondatore di Real Networks e Rhapsody, che da 15 anni e’ considerato un grande innovatore nel campo della distribuzione digitale della musica, che di fronte a una platea di addetti ai lavori sostiene che oggi un artista deve avere "Una canzone che sia attraente nei primi 20 secondi", cosi’ puo’ essere attraente per essere scaricata su telefonini o usata come suoneria, viene da pensare: Ok, ma allo sviluppo degli artisti qualcuno ancora ci pensa? E nessuno dice niente?

Glaser ha parlato del suo concetto di "Juke box in the sky", dell’effetto "Long tail" del suo business e della paura del cambiamento che hanno le major del disco. Ok, roba gia’ sentita gli anni scorsi. E poi?

Ieri sera ho visto 9 concerti, e il bilancio finale e’ che sul palco i vecchietti se la cavano molto meglio dei giovani. "Gli manca l’esperienza", mi dice un manager di L.A.. Well, ok, ma la prima volta che abbiamo visto i Ramones anche a loro mancava l’esperienza, ma ci hanno rivoltato lo stomaco forever.

Visti:

Daryl Hall. Maestoso. Elegante. La miglior voce del Blue Eyed Soul di sempre, grande band e sorrisi sul palco.

Lightspeed Champion. Il disco mi era piaciuto ma sul palco non iaa fa.

Bonnie Bramlett. Sta agli USA come Iva Zanicchi starebbe all’ Italia se ancora facesse concerti. Una sciura vecchia ma con una voce da paura, che quando attacca "Love the one you’re with" di Stephen Stills lascia tutti senza fiato. Questa tizia anni fa aveva Clapton come chitarrista della sua band. Oddio, non so chi fosse il chitarrista della Zanicchi, ma fa lo stesso.

Chris Bathgate. Come cazzo fanno a farci stare dieci musicisti, con fiati, violino e contrabbasso in un palchetto cosi’ minuscolo? Country casinista divertente ma insomma.

Be Your Own Pet. Cantante carina bionda ( la prima delle 3 della serata ), punkettino tipo Blondie 30 anni fa ma piu’ veloce e comunque gia’ sentito.

The Slits. Proprio loro. Ancora truccate come allora, vecchiette ma con 3 nuove tipe a chitarra tastiere e batteria. Bel reggae punk d’epoca indirizzato contro i potenti di oggi, mettendoci dentro pure Obama e Hillary. "Kill them with love". Non credevo ci stessero ancora dentro cosi’ bene.

The Ting Tings. Seconda cantantina bionda carina. Bravi e grintosetti. Questi iaa possono fa’. Pero’ basta con sti gruppi in cui ci sono solo due sul palco alla White Stripes e il resto sono basi.

The Duke Spirit. Terza biondina. Beh, se ne parla tanto ma alla fine niente de che. Una formula alla Patti Smith riveduta e corretta malino.

Per strada il gruppo The People’s Party si e’ attrezzato un camion modernissimo che si apre e viene fuori il palco con amplificazione incorporata. Suonano davanti ai locali dove c’e’ piu’ coda, per la gente che deve entrare. Poi si spostano.

Passando da un club all’altro ho incrociato qualche minuto delle performances di altre due band non male: Ra Ra Riot e Earlimart.

Stamattina Lou Reed, intervistato da Hal Willner, ha aperto ufficialmente la SXSW come "Keynote speaker".

Quasi tutto il discorso e’ stato sul film che Julian Schnabel ha tratto dal concerto di Berlin. Reed, presentato dal direttore del SXSW come esempio di integrita’ artistica, ha parlato di quando Berlin fu usato dai suoi managers in una causa contro di lui come prova del fatto che non poteva lavorare senza di loro, se no avrebbe prodotto dischi di scarso successo come quello.

Ha definito il rock come "Emotional music", ha recitato con la sua voce inconfondibile il testo di "Rock minuet", ha detto che "La tecnologia ci sta rendendo piu’ semplice fare le cose peggio" e ha incoraggiato tutti gli artisti a tenersi strette le edizioni della loro musica, perche’ quello e’ il vero valore che non si deve cedere. "Don’t give up the publishing".

Seymour Stein, uno dei grandi discografici della storia, ha tenuto un discorso pieno di aneddoti sugli artisti che ha scoperto e lanciato sulla sua etichetta Sire, dai Ramones ai Talking Heads, da Madonna agli Smiths, passando per Mick Farren and The Deviants, Dead Boys e Echo and The Bunnymen.

Stasera il mio personale programma prevederebbe i concerti di:
Body of War: progetto strano con dentro Tom Morello, Ben Harper, Serj Tankian e altri tra cui si mormora anche Eddie Vedder.
Vinicio Capossela
Yo La Tengo
MGMT
Kaki King
Carbon/Silicon
Devotchka
Perry Farrell
Fastball ( si, quelli di "The way", che sono proprio di Austin. Quelli preferiti in casa M-O-D soprattutto dal IT dpt Giulia )
e se ci scappa anche Dizzee Rascal.
Ma naturalmente tutto cambiera’ in corsa, come sempre.

Ieri splendeva il sole, oggi fa brutto e c’e’ la nebbia.
Ho trovato le Converse per i bambini, fighissime.
E stamattina ho fatto colazione da Starbucks seduto accanto a Billy Bragg.

Bye from Texas. A Domani.

Pubblicato alle: 01:35 p.    






















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